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Il mineralogramma, o analisi tissutale del capello, è un test di laboratorio che usa come campione il capello e, tramite sofisticate tecniche analitiche, determina la concentrazione dei principali minerali presenti nel campione.

Questa analisi si compie prelevando 3 cm di capelli dal retro della nuca, nella zona della base del cranio, nella misura di circa 0,5 grammi. Il campione deve essere ottenuto in piccole quantità da zone differenti della regione occipitale, tagliando i capelli il più vicino possibile allo scalpo. La lunghezza non deve superare i 3 cm. I capelli vengono lavati con una soluzione neutra per eliminarne le sostanze esterne, e quindi sciolti in una soluzione acida al fine di poter essere analizzati da uno spettrofotometro ad assorbimento atomico capace di valutare la quantità di minerali contenuti nei capelli.

 
Il mineralogramma del capello e gli oligoelementi
La nostra salute è intimamente legata alla presenza di minerali/oligoelementi nel nostro organismo. Che si tratti del rame o del cobalto, dello zinco o del cromo, gli oligoelementi sono delle sostanze minerali essenziali per la vita.
Le coltivazioni intensive, la polluzione industriale ed alcuni medicinali,  bloccano gli oligoelementi impedendone la loro fondamentale funzione all’interno del metabolismo. Questo comporta ovviamente la possibile manifestazione di alcuni sintomi quali stanchezza, ansia, leggera depressione, aumento di peso, infezioni ripetute, unghie e capelli fragili... Secondo l’opinione di numerosi medici, le cause profonde di questi sintomi provengono da uno squilibrio minerale; essendo catalizzatori, una riduzione/aumento degli stessi, determina mutazioni sulle fondamentali reazioni chimiche che avvengono nel nostro corpo.
Da anni esiste un semplice modo per individuare squilibri di minerali corporei, grazie al dosaggio degli oligoelementi nei capelli. Quest’analisi ha un vantaggio rispetto all’analisi del sangue, nel senso che fa riferimento al dosaggio degli oligoelementi nel tempo e non del momento del prelievo, come permette l’analisi del sangue. Uno sforzo violento e/o il pasto del giorno prima, possono influenzare fortemente i risultati del dosaggio circolatorio, senza rapportarsi alla reale condizione cellulare.
 
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Nell’analisi del capello è la concentrazione minerale di due o tre mesi che viene considerata, pertanto l’affidabilità dei risultati è elevata e ripetibile, offre inoltre la possibilità di evidenziare non solo i minerali indispensabili all’organismo ma anche l’eventuale presenza di metalli tossici quali mercurio, piombo o cadmio.
Il capello, lungo tutta la sua crescita, fissa i minerali e le sostanze attive presente nell’organismo. Esso risulta quindi essere un rilevatore di quello che assorbe  volontariamente o involontariamente. Costituisce, a questo titolo, un eccellente indicatore dello stato di salute di ogni singolo individuo.
Per mezzo del plasma, della linfa e dei liquidi che costituiscono il mezzo metabolico, tutti gli elementi non solubili (farmaci, stupefacenti, metalli, oligoelementi) arrivano fino al bulbo del capello e vi penetrano grazie ai piccoli vasi sanguigni che l’irrorano. Liberati nella matrice bulbaria incaricata di fabbricare la cheratina (che dona struttura al capello) e la melanina (che gli dona il suo colore), questi elementi si incorporano e si mescolano agli altri componenti dello stelo capillare.
Questo processo è quello che permette, attraverso una analisi minuziosa, di individuare se una persona soffre di carenze di oligoelementi, se assume farmaci, se usa stupefacenti, se fuma o se è intossicata.
Persone del settore si affidano sempre più a questo metodo; per esempio, l’ISERM “Istituto della salute e della ricerca medica”, nel 1992 dimostrò la relazione tra il dosaggio di piombo nei capelli di 120 donne che partorirono neonati  che rispecchiavano una intossicazione dello stesso metallo.
 
Come si effettua l’analisi del capello?
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Prelevando circa un grammo di capelli dalla parte occipitale cranica (zona di crescita pilifera più regolare), si stabilisce una carta dei minerali presenti nell’organismo tramite un apparecchio complesso (spettrofotometro di assorbimento atomico). Questa carta informa il terapeuta sulle carenze o sugli eccessi di 20 differenti oligoelementi e quindi, questi dati, gli permetteranno di consigliare una cura con oligoelementi tale da poter ristabilire i parametri di salute e benessere. Compito del paziente sarà quello di assorbire regolarmente gli oligoelementi che gli vengono consigliati su un arco di tempo pari a due, tre mesi. Importante sarà assumere il composto a digiuno, utilizzando un dosatore di plastica (non di metallo) e trattenendo la soluzione sotto la lingua per almeno un minuto prima di ingerirlo, poiché il primo assorbimento avviene attraverso la mucosa del cavo orale.
 
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IL MINERALOGRAMMA NON SOSTITUISCE L’INTERVENTO DIAGNOSTICO E TERAPEUTICO DEL MEDICO. SI INTENDE ESCLUSIVAMENTE COME METODO PER LA VALUTAZIONE DEGLI ASPETTI COSTITUZIONALI DELLA PERSONA.